Paurito

“Gurda il cielo”, mi ha detto Keith indicandomi una spessa coltre di nuvole nere dall’aria minacciosa, “senti il vento, si è fermato per un attimo, è solo una tregua che prepara il temporale. Tra poco il vento freddo del sud che viene dal Cile e dall’Argentina si scontrerà con il vento caldo del nord che viene dal Brasile e dall’Amazzonia, è come una lotta. Torniamo di corsa a casa”.

Keith aveva ragione, dopo qualche minuto ci ha colto un temporale violento e pieno di vento, con folate fredde che venivano da sud e subito dopo folate più calde che venivano dal nord e nuvole veloci che correvano sulle nostre teste.

Keith ha preso le redini del nostro carretto e ha spronato il cavallo che non aveva nessuna intenzione di galoppare.
Le palme erano piegate dal vento e un odore di mango e di radici ci si rovesciava addosso ad ogni nuova folata.

Per un attimo oggi pomeriggio ho perso l’orientamento, mi trovavo a Paurito un piccolo paese di campagna a 30 chilometri da Santa Cruz, in un’immensa distesa di piantagioni di soia e di sorgo, di campi strappati alla foresta pluviale in compagnia di una giovane donna boliviana e di un signore italiano di mezza età che mi hanno portato a visitare una colonia di Mennoniti a bordo di un vecchio carretto trainato da uno stallone. E un tremendo temporale tropicale ci ha colto sulla strada del ritorno.

Mi sembrava una puntata della casa nella prateria, più che la mia vita.

I Mennoniti sono una chiesa protestante anabattista di origine tedesca, molto diffusa in questa zona della Bolivia.
Rifiutano il progresso e la tecnologia, vivono senza elettricità e senza macchine, lavorano nei campi e si vestono tutti alla stessa maniera, come contadini dell’ottocento in Germania. Hanno case di mattoni rossi che potrebbero essere state costruite in Europa centrale. Hanno molti figli, vivono in colonie e hanno una forma di democrazia diretta, eleggono i loro ministri che sono coloro che nella comunità mostrano una condotta più lodevole e più vicina agli insegnamenti della bibbia. Vivono appartati dalle altre comunità.

Sono biondissimi, hanno occhi cerulei e pelle candida, parlano un dialetto tedesco e pochissimo spagnolo, le donne studiano solo fino al menarca.
Indossano gonne lunghe e cappelli bianchi a falda larga, i bambini non portano scarpe eccetto la domenica.

A tutti i costi volevo parlare con una ragazza che mi ha mostrato la sua casa, ma lei era timidissima e non spiccicava una parola. Ma per simpatia mi ha regalato dei dolci alla cannella che mi ricordavano Friburgo in Brisgovia e mi ha insegnato a dare da mangiare a una scimmietta.

Tutto pensavo, quando sono partita, eccetto che avrei incontrato i Mennoniti in Bolivia.

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